Le sentenze commentate

Imputazione pro quota ai collaboratori familiari del maggior reddito accertato: l’Agenzia delle entrate non può più far finta di nulla

Gli uffici dell’Agenzia delle entrate, quando rettificano il reddito di un imprenditore individuale che abbia formalmente enunciato l’esistenza di un’impresa familiare (art. 230-bis del Codice civile), per prassi consolidata non attribuiscono il maggior reddito accertato pro quota al/i collaboratore/i ma lo imputano esclusivamente al titolare. Tale ingiusto atteggiamento che viene propugnato come fosse inevitabile olio di ricino, evidentemente, ha implicazioni che oltrepassano la forma ed il corretto procedimento, potendo impattare anche in misura significativa sul livello impositivo e contributivo [...]

Imprenditore agricolo professionale (I.A.P.): decadenza dalle agevolazioni fiscali a seguito di affitto del fondo

Gli articoli 1 e 2 del Decreto Legislativo n. 99/2004 estendono agli imprenditori agricoli professionali (I.A.P.) le agevolazioni tributarie previste dalla legge per le persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto, tra cui quella relativa all'imposta di registro applicata sull'acquisto di un fondo agricolo. A tal proposito, alcuni imprenditori ci hanno chiesto se vi sia il rischio di perdere la suddetta agevolazione qualora il fondo venga locato, sempre a scopo di coltivazione, nei 5 anni successivi all'acquisto. [...]

Registrazioni fonografiche eseguite a insaputa di controparte: la giurisprudenza ne conferma l’ammissibilità

Con l’ordinanza n. 5259/2017, la Cassazione Civile ribadisce che la registrazione di una conversazione può costituire fonte di prova, ex art. 2712 del Codice civile, se colui contro il quale la registrazione è prodotta non contesti che la conversazione sia realmente avvenuta, né che abbia avuto il tenore risultante dal nastro, e sempre che almeno uno dei soggetti, tra cui la conversazione si è svolta, sia parte in causa. A sua volta, la Cassazione Penale afferma la liceità di [...]

Sulla imposizione degli atti giudiziari un “raggio di sole” dopo tanto oscurantismo?

Seppur estremamente stringata (forse troppo), la sentenza della Corte di cassazione n. 17511 del 14 luglio 2017 potrebbe offrire - anche se indirettamente - una qualche speranza di ottenere, dopo un lungo periodo di oscurantismo in ordine all’applicazione dei presupposti impositivi di registro, una maggiore attenzione nell’applicazione dell’imposta in misura fissa nei casi in cui questa sia già stata assolta - in origine - in misura proporzionale o ivi sia stata assolta l’Iva, evitando una duplicazione a danno del [...]

Atto di ricognizione di debito: la giurisprudenza di merito è attenta alle osservazioni della dottrina minoritaria

La Commissione Tributaria Provinciale di Pavia, con sentenza n. 107 del 7 aprile 2017, aderisce alla minoritaria (ma, a nostro parere, preferibile) dottrina civilistica e processual-civilistica al fine di qualificare gli effetti (evidentemente, in questa sede, fiscali) della ricognizione di debito (art. 1988 del Codice civile), con ciò evocando ancora una volta le ragioni di chi sostiene per nulla meritate le critiche generalizzate rivolte – anche – di recente alla giurisprudenza tributaria di merito. La fattispecie analizzata dalla Commissione [...]

Sulla tempestività dell’impugnazione dell’estratto di ruolo la Cassazione propone una puntualizzazione che appare eccessiva

Torniamo su un argomento già trattato perché, con la sentenza n. 13584 del 30 maggio 2017, la Corte di cassazione ha voluto “puntualizzare” o restringere il dictum della nota sentenza delle Sezioni Unite n. 19704/2015 in materia di atto tributario non notificato (segnatamente: cartella di pagamento) e impugnabilità dello stesso in quanto aliunde conosciuto (con l’estratto di ruolo). Tralasciando un ulteriore aspetto della medesima, che invero meriterebbe approfondimento, viene ad essere precisato – quasi quale interpretazione adeguatrice del più autorevole [...]

Impugnabilità, a pena di decadenza, del preavviso d’iscrizione ipotecaria: la giurisprudenza di merito tradisce le statuizioni delle Sezioni Unite e mina il principio di collaborazione tra Fisco e contribuente

Il mese scorso abbiamo commentato la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Sassari n. 891/2016, la quale, investita dell'impugnazione di un'ipoteca esattoriale, ha confermato che l'obbligo d'impugnare un atto tributario scatta solo a seguito di regolare notifica. Le vicende collegate alla sentenza, però, non sono finite e sottopongono alla nostra attenzione un altro tema particolarmente spinoso. Invero, dopo aver sancito l'ammissibilità del ricorso, la sentenza ha annullato l'ipoteca per invalida notifica delle sottostanti cartelle. Tuttavia, dopo il passaggio in giudicato [...]

Impugnabilità facoltativa dell’atto tributario invalidamente notificato ma “aliunde” conosciuto

3 aprile 2017 - CTP Sassari n. 891/2016 Conoscenza “aliunde” dell'atto tributario invalidamente notificato: la giurisprudenza di merito recepisce “in toto” i principi affermati dalle Sezioni Unite Commentiamo una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Sassari, interessante per la chiarezza con cui applica i principi sanciti dalle Sezioni Unite sul termine d'impugnazione di un atto tributario invalidamente notificato ma conosciuto “aliunde” dal contribuente. Con sentenza n. 891/2016, infatti, il collegio sassarese ha affermato che l'invalida notifica dell'atto tributario impedisce il decorso del [...]